Gli ospiti

MARTÍN CAPARRÓS

è uno dei giornalisti e scrittori argentini più famosi. Nel 2015 ha pubblicato La fame (Einaudi, 2015) vibrante denuncia della piaga più letale al mondo, ma è noto anche per i suoi reportages sulle capitali dell’America Latina per il quotidiano spagnolo “El País”. Nella narrativa ricordiamo tra gli altri il suo romanzo Los Living vincitore del Premio Herralde 2011. Il suo ultimo libro è Tutto per la patria pubblicato da Einaudi nel 2019.

ELENA GRANATA

si occupa di paesaggio e ambiente, di politiche di riqualificazione urbana, abitative e d’integrazione sociale, di relazioni tra imprese e territorio. Delle città le interessa la dimensione sociale, i comportamenti umani prima della definizione degli spazi. Autrice di una quindicina di libri e di un centinaio articoli e saggi sui temi della città e del territorio.

tra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo:

  • Biodivercity (Giunti, 2019).
  • Piccolo alfabeto dell’abitare (Città Nuova, 2013).
  • La mente che cammina (Maggioli, 2012).
  • Amor loci. Suolo, ambiente, cultura civile (Raffaello Cortina, 2012).
  • La macchina del tempo. Leggere la città europea contemporanea (Marinotti, 2011).

STEFANO MANCUSO

è il direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale dell’Università di Firenze, uno scienziato di prestigio mondiale che nel 2012 la Repubblica ha indicato tra i venti italiani destinati a cambiarci la vita e nel 2013 il New Yorker ha incluso nella classifica dei “world changers”.

Con la sua start-up universitaria PNAT ha brevettato il Jellyfish Barge, un modulo galleggiante per coltivare ortaggi e fiori completamente autonomo dal punto di vista di suolo, acqua ed energia presentato all’EXPO Milano 2015, che si è aggiudicato l’International Award per le idee innovative e le tecnologie per l’agribusiness dell’United Nations Industrial Develpment Organization (UNIDO).

È autore di volumi scientifici e di centinaia di pubblicazioni su riviste internazionali. Tra i suoi libri segnaliamo:

  • Verde brillante. Sensibilità e intelligenza del mondo vegetale (con Alessandra Viola) (Giunti 2013), tradotto in 18 lingue e nel 2016 proclamato “The Science Book Of the Year” dal Ministero della Ricerca scientifica dell’Austria.
  • Uomini che amano le piante. Storie di scienziati del mondo vegetale (Giunti 2014).
  • Biodiversi (con Carlo Petrini) (Giunti Slow Food 2015).
  • Plant Revolution. Le piante hanno già inventato il nostro futuro (Giunti 2017).
  • L’incredibile viaggio delle piante (Laterza 2018).
  • La nazione delle piante (Laterza 2019).

FERNANDA MELCHOR

Classe 1982, Fernanda è nata a Veracruz, in Messico, ha pubblicato racconti in varie riviste e antologie e vinto importanti premi di giornalismo. Nel 2013 ha fatto il suo esordio nella narrativa con Stagione di uragani (Bompiani 2018), romanzo tradotto in ben 25 Paesi. È riconosciuta come una delle nuove voci della letteratura messicana.

ANDRÉS NEUMAN

è nato a Buenos Aires dove ha trascorso l’infanzia, è andato poi a vivere in Spagna e ha insegnato Letteratura ispanoamericana all’Università di Granada. Autore di romanzi e raccolte di racconti, è stato selezionato dalla rivista “Granta” tra i migliori giovani scrittori di lingua spagnola. Ha vinto, tra gli altri, il Premio Hiperión de Poesía (2002), il Premio Alfaguara de Novela (2009) e il Premio della Crítica (2010).

Tra i suoi romanzi più recenti pubblicati in Italia si segnalano: 

  • Le cose che non facciamo (Sur 2017).
  • Vite istantanee (Sur 2018).
  • Frattura (Einaudi 2019).
  • Il viaggiatore del secolo (Einaudi 2019).

Roberto Bolaño ha detto di lui: «È agli scrittori come Neuman che apparterrà la letteratura del XXI secolo».

PERFIDIA QUARTET

Le atmosfere intense e vibranti del bolero, del son cubano e della musica popolare latinoamericana, in particolare di quella cubana della “Vieja Trova”, sulla scia di Compay Segundo e del Buenavista Social Club. Fedele interprete di questa generosa tradizione musicale, il Perfidia Quartet prende il nome da un famoso bolero degli anni ’30. Il gruppo è composto da due chitarristi, Francesco Birardi e Luca Imperatore, coadiuvati da Serena Moroni al violino e Paolo Casu alle percussioni.

 

GIOVANNI SEMI

è professore associato di Sociologia all’Università di Torino. Nelle sue ricerche si è occupato di fenomeni migratori, mutamenti della struttura sociale italiana e trasformazioni urbane. Tra i suoi ultimi lavori, Gentrification. Tutte le città come Disneyland? (il Mulino 2015) e Fronteggiare la crisi. Come cambia lo stile di vita del ceto medio, con Roberta Sassatelli e Marco Santoro (il Mulino 2015).

MIRIAM TOMBINO

è dottoranda alla New York University in Studi Latinoamericani, si occupa di fotografia contemporanea in Messico. Le interessa la dimensione sociale della fotografia e si specializza nello studio di progetti artistici che danno vita a forme di rappresentazione femministe e resistenti.